Zanzare in arrivo? Ecco come combatterle!

Una zanzara che succhia sangue

La bella stagione si avvicina e, oltre alla prova costume, una delle preoccupazioni principali degli italiani diventa quella delle zanzare, che secondo gli ultimi sondaggi sono in assoluto gli insetti più odiati dai nostri connazionali.

D’altra parte, ormai le zanzare hanno imparato ad adattarsi meglio ai nostri inverni (le femmine di alcune specie entrano in uno stato di diapausa, una condizione fisica con funzioni vitali ultra ridotte che consente loro di superare i giorni più freddi, specie se riescono a trovare riparo in ambienti “protetti” come garage e cantine) e così ogni anno, a primavera, sono sempre di più quelle che si risvegliano da questo torpore con una gran fame, pronte a pungere di tutto pur di ricavare il sangue necessario alla generazione delle loro uova.

Se consideriamo che una sola femmina di zanzara è in grado di deporre moltissime uova in uno specchio d’acqua anche di dimensioni molto ridotte, come ad esempio un semplice sottovaso, e che con una temperatura superiore ai 25 gradi il ciclo di sviluppo da uova ad esemplari adulti può durare anche solo una decina di giorni, è facile capire come combattere le zanzare diventi una vera e propria necessità.

Non solo per le sfortunate persone il cui odore e sangue sono particolarmente apprezzati dalle zanzare, ma per tutti in generale, specie alla luce delle malattie potenzialmente pericolose come chikugunya, malaria, zika ed altre che sempre più spesso vengono importante in Italia da nostri cittadini che soggiornano temporaneamente in paesi esteri (soprattutto Africa settentrionale e Sud-Est asiatico) in cui sono endemiche.

Di fronte a questi rischi, difendersi dalle zanzare diventa in Italia una pratica sempre più estesa e “comune”, perché numerose esperienze locali di successo dimostrano che risultati apprezzabili si ottengono solo se tutti i cittadini dimostrano di conoscere il problema e scelgono di adottare pratiche virtuose.

Sebbene esistano in commercio numerosi prodotti antizanzare come repellenti da applicare sulla pelle per tenerle lontane, reti da installare alle finestre per non farle entrare in casa e zanzariere elettriche da disporre in casa o fuori per friggerle con la corrente, infatti, la strategia migliore rimane quella di evitare la proliferazione di questi insetti ematofagi attraverso un’attenta prevenzione a 360 gradi.

Questo significa, a livello privato, evitare che si formino ristagni d’acqua nei già citati sottovasi in balcone o in giardino, evitando tassativamente di gettare l’acqua di questi ristagni nei tombini, dove eventuali uova presenti nei vostri scarichi possono continuare il loro sviluppo, diventando adulte e tornando a pungervi. Se avete un giardino piuttosto esteso, sarebbe meglio contattare un professionista per effettuare un sopralluogo e svolgere eventualmente una disinfestazione professionale, meglio se effettuata già a partire dai mesi di marzo e aprile, quando le zanzare svernanti si destano dalla loro specie di letargo e possono ricominciare a generare e a deporre le uova.

Seguendo con cura questi consigli è possibile limitare di molto il problema delle zanzare, e in questo modo si può ridurre anche uso eccessivo di sostanze chimiche liberate in occasione degli interventi promossi dalle amministrazioni comunali, che sono nocive per l’ambiente e inquinano inevitabilmente anche l’aria che respiriamo. Come detto prima, però, la guerra alle zanzare riesce solo se si fa uniti, perciò per ottenere qualche risultato è fondamentale che ognuno sensibilizzi e coinvolga in questa lotta anche i propri vicini.

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