Scopriamo Palestrina in provincia di Roma

palestrina

Palestrina è un comune in provincia di Roma che sorge sulle pendici del monte Ginestro, ai piedi della catena dei Monti Prenestini. Dista dalla capitale circa 40 chilometri ed è ben collegata ad essa grazie al servizio di trasporto pubblico della regione Lazio.

Palestrina vanta un passato florido le cui radici risalgono a ben prima la costruzione di Roma. Con l’ascesa al potere dei romani, diventò presto un luogo importante, specialmente per il commercio e per il controllo militare della zona.

Oggi possiamo godere delle testimonianze dei quel passato, grazie alle tante scoperte archeologiche venute alla luce nel corso del tempo.

Tra le cose da vedere a Palestrina menzioniamo per primi il Tempio della Dea Fortuna ed il Museo Archeologico Prenestino.

Il Tempio, chiamato anche Santuario, è un complesso costruito su un sistema di terrazzamenti, dedicato alla Dea Fortuna Primigenia. Primigenia perché era considerata la madre di tutti gli Dei (così come Giove ne era il Padre).

Durante il periodo romano il tempio della Dea Fortuna di Palestrina era meta di pellegrinaggio. E proprio a Palestrina si svolgeva un rito particolare per la predizione delle sorti a chi ne faceva richiesta. I sacerdoti del tempio infatti, erano in grado di predire il futuro calando un fanciullo in un pozzo. Questi, una volta arrivato in fondo, riceveva miracolosamente delle tavolette (sortes) scritte dagli Dei che contenevano le risposte alle domande del pellegrino che a loro si era rivolto.

Proprio sopra al Tempio della Dea Fortuna, sorge il Museo Archeologico di Palestrina o Museo archeologico Prenestino. Il museo è ospitato nel suggestivo Palazzo Barberini edificato nell’XI Secolo dai Principi Colonna e poi passato in mano alla famiglia Barberini.

Il museo, nelle sue sale decorate con affreschi cinquecenteschi, conserva ed espone la maggior parte delle testimonianze storiche del periodo romano rinvenute sul territorio. I reperti sono di grandissimo pregio e valore storico. Oltre a statue, busti e sarcofagi, nel Museo Archeologico di Palestrina possiamo vedere numerosi oggetti di uso quotidiano e gioielli.

Ma la cosa più preziosa che vi troviamo è il Mosaico del Nilo (o mosaico nilotico), un opera larga un metro e 73 centimetri ed alta 2 metri e 13 centimetri. Il mosaico rappresenta l’Egitto durante l’inondazione del Nilo. Un’opera che ancora oggi scatena controversie tra gli studiosi riguardo il suo significato. Turisti da tutto il mondo si recano ogni anno a Palestrina proprio per vedere questo grande mosaico.

L’ingresso al museo costa 5 euro, comprende anche la visita al tempio della Dea Fortuna ed i biglietti sono acquistabili sul posto. Per maggiori informazioni e per le visite guidate ci si può rivolgere ad “Articolo Nove”, società di servizi culturali con sede accanto al museo.

Il mosaico del Nilo, oggi esposto su una parete al terzo piano del museo archeologico di Palestrina, era originariamente un pavimento che fu rinvenuto nell’aula absidata di un’altra area archeologica del posto che comprende il Foro Civile e l’Antro delle Sorti. Situata in pieno centro storico di Palestrina, è visitabile dai turisti anche con l’ausilio di una guida.

Continuando con il tema dell’archeologia riferita al periodo romano, nei pressi del cimitero comunale di Palestrina troviamo la Villa di Adriano. Doveva essere la residenza estiva dell’Imperatore Adriano, meglio noto per il complesso archeologico di Villa Adriana a Tivoli. La Villa di Adriano a Palestrina non è attualmente visitabile in quanto sono in corso gli scavi.

Le testimonianze storiche del periodo romano si possono notare ovunque. Lungo la via Prenestina ad esempio, strada che conduce da Palestrina a Roma, è visibile l’antica via prenestina costruita dai romani. Altri reperti, spuntano malinconici qua e la (alcuni purtroppo ricoperti da erbacce).

Palestrina è un luogo ricchissimo di testimonianze storiche, anche dei periodi successivi. Palazzo Barberini, la Cattedrale di Sant’Agapito (in cui ultimamente è stato scoperto il sarcofago che doveva contenere il santo dopo la sua morte), il Convento dei Padri Carmelitani e quello di San Francesco, le numerose porte di ingresso alla città ed in ultimo, il crollo di una palazzina del centro storico ha portato alla luce delle antichissime cisterne di epoca romana conservate benissimo.

C’è solo l’imbarazzo della scelta nel momento in cui deciderete di organizzare un weekend alla scoperta di Palestrina, questo meraviglioso centro della campagna romana.

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