Scopoli

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“…….Da Casenove a Foligno si percorre un tratto di strada romantico che pochi credo ne esistano di più belli in Italia ….” Cosi’ scriveva nei primi anni dell’800 J.G.Seume , un eccentrico viaggiatore tedesco, scendendo in direzione di Foligno lungo la Valle del Menotre.

Ancora oggi rimangono immutati gli elementi fisionomici essenziali che generano tanta suggestiva bellezza: il verde intenso dei boschi, le colture sugli slarghi fon dovallivi, gli alti pioppi disposti in lunga fila sulle sponde del fiume Menotre e la serie dei villaggi allineati lungo la strada e addossati a declivi o sproni.

E laddove il fondovalle si allarga in una verde conca, adagiato sulle rive del Menotre sorge l’abitato di Scopoli ( 530 m.s.m.) . Antica pieve, fu fortificato gia’ nel periodo feudale ; il Castello, tuttora visibile.

All’interno del Castello troviamo la moderna parrocchia di S. M. Assunta che custodisce, malgrado le ristrutturazioni tele e dipinti dei secoli passati.

Alla ricchezza di un patrimonio storico-artistico si unisce la bellezza di una natura incontaminata e la peculiarità di un paesaggio irreperibile con le sue tradizioni contadine, artigiane e gastronomiche.

Purtroppo la vegetazione spontanea ed infestante sta arrecando notevoli danni alle poche strutture ancora non ridotte a cumuli di pietre e a breve se non verranno decisi interventi di restauro, tutto ciò che noi della Valle vorremmo fosse recuperato e tramandato ai posteri andrà perduto per sempre.

Il castello

Fra i più importanti segni del passato, che sono rimasti nella Valle del Menotre sono da ricordare i castelli costruiti in varie epoche e per necessita’ diverse: uno dei castelli meglio conservati è quello di Scopoli.

Venne eretto nel 1460 per volere degli Abati dell’Abazia di Sassovivo e successivamente entrò a far parte del sistema difensivo dei Trinci.

Si accede nell’antica struttura, di cui rimangono pressoché’ intatti la cinta muraria con bastioni e torri mozze, attraverso una porta con arco a tutto sesto decorata a beccatelli e con evidenti tracce del ponte levatoio e alcuni stemmi che ci offrono la possibilità’ di tentare una ricerca sulle origini del castello.

Strade secondarie permettono di girare attorno all’edificio fortificato, offrendo la possibilità’ di ammirarlo in tutta la sua imponenza. Attualmente parte delle sue mura sono incluse in quelle della Chiesa di S. M. Assunta, recentemente ristrutturata.

Il castello nei villaggi della Valle era, una necessita’ non solo per raccogliere, in tempo di pericolo, le famiglie, ma anche per salvaguardare i generi di prima necessita’ e gli animali domestici, fonte di alimentazione e indispensabili per i lavori nei campi. Il castello veniva gestito con un regolamento che stabiliva non solo la normale manutenzione, ma anche i lavori straordinari, di restauro, la responsabilità’ del custode, la conservazione delle armi……il castello dunque era nella Valle un mezzo di difesa e non già’ di dominio e di forza.

L’aeroplano di Domenico Micheli

Nella Valle del Menotre, a Scopoli, Domenico Micheli esperto di meccanica, appassionato delle nuove tecnologie e proprietario di un cotonificio, costruì’ il primo aeroplano italiano.

Su di esso sali’ la prima volta Antonio Bellatreccia , il sarto del castello di Scopoli. Ad un lato dell’aeroplano venne legata una corda, perché fosse servita da freno all’apparecchio stesso.

L’aeroplano si levò a tanta altezza da far perdere la testa a l’inesperto Bellatreccia, così agitato com’era ruppe l’elica e precipitò. All’aereo era stato dato un nome: MARIA; il nome di una figlia dell’ideatore-costruttore.

Per Domenico Micheli la storia dell’aereo fu una grande delusione, ne fù talmente amareggiato che non ne parlò più neanche ai suoi figli: aveva speso tanto denaro, e tutte le sue forze.

L’aereo fu portato all’interno del castello di Scopoli, che all’epoca apparteneva alla famiglia Micheli e con il passare del tempo, avvenne, pezzo per pezzo, la sua rovina e dispersione. Restano nella casa del fù primo Micheli delle foto e qualche ricordo che testimoniano una storia fatta di tenacia e di coraggio.

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