Le cause dell’intestino pigro e della stitichezza

Uomo con il mal di pancia

La stitichezza o sindrome dell’intestino pigro è un sintomo che colpisce un numero abbastanza notevole di soggetti, che continuamente sono alla ricerca di soluzioni al loro problema. Ciò che queste persone probabilmente non sanno è che ci sono determinati motivi che causano questo problema. Nella maggior parte dei casi, infatti, si liquida il problema accusando una vita troppo sedentaria, oppure una dieta molto povera di fibre.

In parte tutto ciò è giusto, ma vediamo quali sono i motivi più rilevanti che provocano la stitichezza nelle persone.

Una della cause più comuni potrebbe essere l’utilizzo di antidepressivi e antiacidi, oppure i farmaci che vengono utilizzati per controllare la pressione del sangue.

Cause frequenti di questo sintomo sono le varie componenti che si possono trovare nei semplici integratori. Sempre per quanto riguarda i medicinali, è incolpato anche l’uso troppo abbondante di sonniferi e narcotici.

Una particolare parentesi va aperta per la questione dell’ipotiroidismo. Infatti, particolari anomalie che possono essere riscontrate nella tiroide possono portare anche a un malfunzionamento dell’intestino. Si potrebbe addirittura cadere nella situazione della stitichezza cronica.

Seconda parentesi particolare potrebbe essere quella del parto e della gravidanza. Ovviamente non capita tutti i giorni di essere in tale situazione, anche se però più che la situazione in sé per sé, la stitichezza è data dall’uso di tutti i medicinali usati in questa situazione.

L’abuso di lassativi, invece, che dovrebbe essere considerato come uno dei rimedi stitichezza, porta a tale sintomo poiché, facendo frequente uso di esso, l’intestino si impigrisce letteralmente, non operando più in maniera autonoma.

Ultime due patologie che conducono la persona a soffrire di questo sintomo sono quelle del diabete e della depressione, la prima che agisce sulle capacità di digestione dei cibi, la seconda che agisce sul adagiamento delle funzioni intestinali.

In ogni caso, l’irregolarità intestinale è molto spesso associata a cattive abitudini alimentari e a uno stile di vita troppo sedentario. Basterebbero più fibre a tavola, una buona idratazione, meno stress e un po’ di movimento fisico regolare, per far sì che l’intestino si riattivi e svolga al meglio le suo funzioni fisiologiche.

Naturalmente, all’occorrenza, esistono vari rimedi naturali utili a regolarizzare l’intestino, che si suddividono principalmente in due categorie: i cosiddetti lassativi naturali di contatto e quelli di massa.

Fra i primi rientrano quelli a base di piante stimolanti come la senna, la cascara o la frangola. In pratica agiscono direttamente sulla mucosa dell’intestino, stimolando la contrazione della muscolatura (peristalsi) e riducendo l’assorbimento dei liquidi. Questi rimedi possono essere assunti sotto forma di infusi, capsule o decotti solo per periodi brevi e mai oltre le due settimane. L’effetto è rapido e compare già nell’arco di 8-9 ore: è pertanto consigliato assumerli prima di andare a letto.

I lassativi di massa, invece, inducono uno stimolo più delicato e graduale nel tempo. Le piante più idonee sono quelle ricche di mucillagini, sostanze che esercitano un’azione lassativa “dolce” e sono lenitive per le mucose infiammate dell’intestino. Queste erbe richiamano acqua nell’intestino e, aumentando il volume della massa fecale, esercitano una pressione sulle pareti interne, accelerando il transito intestinale. Fra i rimedi appartenenti a questa seconda categoria vi sono le radici di altea e i semi di psillio e di lino. Gli effetti solitamente si avvertono dopo alcuni giorni.

Pubblicità

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*