Eliminare l’umidità in casa

Umidità

Sia d’inverno che d’estate il vero fastidio è rappresentato non tanto dalle temperature alte o basse, ma dall’umidità, che spesso ci fa percepire più caldo o più freddo di quanto non sia in realtà. La verità è che nel nostro paese sono poche le località che possano dirsi al riparo da elevate percentuali di umidità, che oltretutto sono anche nocive per la salute.

Cosa possiamo fare per rendere gli ambienti delle nostre case e dei nostri uffici un po’ più salubri e riportare l’umidità a livelli accettabili? La risposta è semplice: ci serve un deumidificatore. Ma quale scegliere? Come funziona un deumidificatore? Impariamo insieme a tenere sotto controllo l’umidità presente negli ambienti che frequentiamo più spesso.

Tra le varie conseguenze negative degli alti tassi di umidità c’è sicuramente la muffa, che ad esempio, può formarsi sui muri di casa. Per non parlare dei dolori alle ossa e dei reumatismi. Per eliminare quella in eccesso dobbiamo dotarci di un deumidificatore in grado di rendere l’aria più sana e respirabile.

Come funziona un deumidificatore?

Si tratta di un utile elettrodomestico che raccoglie l’acqua che si forma nell’apposito contenitore e/o vaschetta. Solitamente è dotato di un apposito sensore per controllare il livello di acqua all’interno della stessa vaschetta: quando l’acqua raggiunge il massimo livello il deumidificatore si spegne automaticamente, avvertendo contemporaneamente (in maniera diversa a seconda del tipo e della marca del deumidificatore) che è giunto il momento di svuotare la vaschetta.

Quali tipi di deumidificatori esistono?

Possiamo considerarne almeno 3: quelli passivi, a incasso e portatili.

I primi sono senza dubbio i più economici, non funzionando ad elettricità e senza un motore. Generalmente si tratta di piccole scatole formate da una parte dove viene raccolta l’acqua (in basso) e un’altra, composta da una griglia, dove vengono posizionati dei sassolini bianchi: la soluzione apposita per deumidificare l’ambiente. Infine si aggiunge il coperchio. Li troviamo in vendita praticamente ovunque e sono ideali per piccoli angoli della casa o anche all’interno degli armadi. Possono durare in media fino a sei mesi, trascorsi i quali, a seconda del modello acquistato, potremo svuotare la vaschetta e posizionare altra soluzione sulla grata oppure comprare una nuova vaschetta.

I deumidificatori ad incasso sono certamente più costosi, ma molto efficienti. Tuttavia, prima di procederne all’acquisto, è consigliabile far fare un sopralluogo ad un esperto del settore che potrà darci utili consigli sul prodotto che più si adatta alle nostre esigenze. Il consumo energetico di questi elettrodomestici in genere non è elevato, anche se dipende dalla marca acquistata (è bene informarsi prima dell’acquisto).

Se invece non abbiamo eccessivi problemi di umidità o viviamo in una casa in affitto e non possiamo far fare i lavori per installare stabilmente un deumidificatore, la soluzione è quello portatile. Il vantaggio è che si può spostare agevolmente da una stanza all’altra o da un locale ad un altro. Anche in questo caso c’è un apposito contenitore che raccoglie l’acqua e la sua capacità varia a seconda del modello acquistato. L’acqua raccolta può essere poi riutilizzata come acqua distillata per il ferro da stiro. I prezzi, purtroppo, superano in quasi tutti i casi i 250 euro.

Parlando di deumidificatori portatili, però, non si può non fare riferimento anche ai cosiddetti deumidificatori da viaggio. Sono ideali per viaggi in camper e anche in barca, funzionano collegandoli all’accendisigari e hanno un prezzo che si aggira mediamente sui 50 euro. Hanno comunque una potenza e una capacità ridotta (solitamente sul mezzo litro d’acqua).

Per concludere, ricordiamo che è importante mantenere il giusto livello di umidità negli ambienti. Il deumidificatore non deve eliminare tutta l’umidità, ma solo quella in eccesso. Soprattutto per le stanze dotate di riscaldamento, è consigliabile mantenere un buon livello di umidità per non rischiare di avere un’aria troppo secca, specie durante le ore notturne.

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