Che cos’è la dieta della luna?

Luna

Da sempre donne e luna vanno d’accordo, in quanto il nostro satellite influenza il ciclo mestruale e spesso anche i nostri sbalzi di umore. Il rapporto tra donne e luna è tanto stretto, che è stata coniata una dieta del tutto nuova, la cosiddetta “Dieta della Luna”.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Ebbene, la dieta della luna non è una dieta vera e propria, ma è più un sistema “autodisciplinare” per favorire la disintossicazione del corpo. Infatti, non è necessaria l’eliminazione di alcun alimento e non vengono pesate le porzioni di cibo.

Semplicemente, in coincidenza con il cambio di fase lunare (nuova, primo quarto, piena, ultimo quarto) si osserva un giorno intero di digiuno, sostituendo i cibi solidi con abbondanti quantità di tisane o di succhi di frutta, a seconda della stagione. Il digiuno a cadenza regolare, associato ad un consistente apporto di liquidi, imprime ai tessuti un’energica disintossicazione, che favorisce il rilascio dei depositi di grasso nel sangue, tramite migrazione dalla parete cellulare, in modo che vengano eliminati per via fisiologica.

Se osservata con giudizio, la dieta della luna può effettivamente apportare risultati visibili in poco tempo, poiché l’azione depurativa crea una sorta di “effetto domino”, che spinge il metabolismo ad accelerare e a modificarsi, diminuendo l’assorbimento dei grassi e facilitandone lo smaltimento, consentendo inoltre l’eliminazione dei depositi di liquidi in eccesso, causa primaria della cellulite.

I lati positivi di questa dieta sono molteplici, non ultimo il fatto che questo programma non contempla rinunce particolari, non costringe a noiose pesate o a menù prefissati e, soprattutto, è molto semplice da seguire, basta tener d’occhio il calendario.

Ovviamente, si consiglia comunque di non eccedere con alimenti altamente calorici come snack, dolcetti vari, aperitivi calorici, ecc…

Questo perché, per facilitare l’eliminazione di grassi e tossine da parte dei liquidi nel giorno di digiuno, è necessario che la nostra alimentazione sia basata su alimenti “normali”, il più possibile genuini, e quindi non eccessivamente conditi o “paciugati”.

Unico punto debole, la dieta della luna è utile solo nei casi in cui i chili da perdere siano pochi, nei casi di soprappeso effettivo è necessario ricorrere comunque ad una dieta ipocalorica.

Ma perché proprio la fase lunare? Inizialmente la fase lunare fu utilizzata per praticità, in quanto creava una cadenza regolare nell’osservazione della giornata di “austerity”. Questo però consentiva anche di poter osservare il digiuno in un giorno a scelta, non necessariamente coincidente con la fase lunare, purché la scadenza fosse mantenuta regolare, cioè ogni sette giorni (ad esempio, decidendo di digiunare sempre il martedì…).

Tuttavia, è stato notato che in corrispondenza con la fase lunare l’effetto della “Dieta della Luna” è più incisivo, e la ragione sta nel fatto che, secondo ricerche recenti, durante il cambio di fase il metabolismo femminile e più attivo, e quindi più suscettibile agli interventi esterni, con un comportamento non dissimile a quello delle maree.

Suggestione? Forse si. Ma perché non mettere nella nostra dieta un pizzico di magia, al posto della solita bilancia?

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